E se la storia dell’umanità, anche se si sviluppasse in luoghi diversi dalla Terra, si riproducesse identica a quella che gia` conosciamo?
Se l’uomo fosse sempre identico a se stesso, qualunque ambiente lo accolga? Dal dramma alla gioia il cammino dell’umanità potrebbe non avere altre possibilità se non quelle già avute, perché indissolubilmente legate ad essa, sue creazioni, meravigliose o aberranti che siano. Si affaccia, in questa prospettiva, il concetto nietzscheano di Eterno ritorno dell’uguale, ossia, per semplificare: dato un tempo infinito, il sistema finito dell’uomo riproporra, infinite volte, le proprie limitate combinazioni.