I regni si sono invertiti, il vegetale si √® sostituito a quello della tecnica; gli alberi formano cavalcavia e autostrade sopraelevate, i prati strade, le aiuole cittadine isole di cemento. Costruendo maestose composizioni digitali Barbara Nati pone all’attenzione dell’osservatore la drammatica disparit√† tra le straripanti strutture realizzate dall’uomo con cemento, ferro e asfalto, e i malinconici ritagli di spazio dedicati alla natura.